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bordj mokthar - adrar |
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Continuare in direzione dell'aeroporto ma prima assicuratevi una scorta di gasolio e di viveri adeguata alla percorrenza e alla permanenza nel mare di sabbia. Continuare sull'asfalto della vecchia Bidon V che prima o poi verrà "Gudronata" poi seguire la direzione ovest verso l'erg Chech. Le prime dune le scorgete dopo aver attraversato innumerevoli Reg e Pianori. Lo scopo è di aggirare le dune da sud in modo da raggiungere il cuore dell' Erg Chech, dove i gassi sono più stretti e le dune più alte. Percorrete un Gassi fino alla sua chiusura scavalcate le dune in direzione nord/est e presto vi accorgerete che le dune sono così ripide che è impossibile tornare. Da ora in poi la navigazione con l'aiuto delle foto satellitari "zulù" diventa indispensabile. Dopo aver scavalcato diversi Gassi chiusi la nostra rotta viene sbarrata da una cordone "dunario" che sembra interminabile, ma con l'aiuto delle fidate zulù deciderete di affrontarlo nella parte più bassa, superandolo si raggiunge un pianoro che digrada verso l'asfalto che porta ad Adrar. Il tracciato esplorativo da noi effettuato è compiuto completamente lontano da ogni pista, e quindi nell'impossibilità di essere soccorsi da qualche mezzo di passaggio. Pertanto è necessario procurarsi un buon carteggio onde evitare pericolose perdite di tempo ed inutile spreco di carburante. E' un percorso adatto a chi ha una buona esperienza di guida su sabbia e che come noi ama gli spazi aperti e la libertà che essi regalano.
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